Una diagnosi difficile la sindrome da deficit di attenzione e iperattività nei bambini
Posted by Sergio Gallo • Monday, March 29. 2010 • Category: bambino
I bambini e le bambine iperattivi sono agitati e distratti. Il loro comportamento è spesso “sopra le righe”. A casa come a scuola, perdono la concentrazione, si stancano e si annoiano facilmente, soprattutto quando passano da un’attività (non completata) a un’altra: «Dispongono di molta più energia rispetto agli altri bambini – ha spiegato la professoressa Rosa Angela Fabio, psicologa e docente di psicologia generale all’Università di Messina nel corso della tavola rotonda “Iperattività e plusdotazione: quali prospettive per una crescita equilibrata?”, il 7 maggio a Pavia -. Nel loro organismo il livello di sovraeccitabilità è molto elevato. Mi piace dire che, in loro, tutto è molto intenso».L’iperattività però non si può standardizzare. Gli esperti identificano almeno tre tipologie diverse di iperattivi: i disattenti, dove prevale il deficit di attenzione; gli impulsivi, che tendono ad essere più aggressivi; e i combinati, che presentano entrambe le caratteristiche. In realtà si tratta di una sindrome molto complessa, che colpisce più i maschi delle femmine (il tasso di incidenza è di 5 a 1), con tantissimi fattori scatenanti e spesso associata ad altri tipi di disturbi come i disturbi della condotta e dell’apprendimento. Per questo la diagnosi non è semplice.
«L’ADHD (sindrome da deficit di attenzione e iperattività, ndr) è spesso il campanello d’allarme di un disturbo più grave – ha sottolineato Luca Poma, portavoce del comitato Giù le mani dai bambini – come ad esempio l’intossicazione alimentare causata dai coloranti di classe E o un eccesso di metalli pesanti nel sangue (quali piombo e mercurio). Ma anche problemi di carattere ambientale a livello familiare. L’importante è non sottovalutarla».
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